Sempre più italiani si affidano al web per concludere i propri acquisti. Dal regalo di Natale, ai vini, accessori e gioielli. Tuttavia, come nella vita reale, anche in quest’ambito non mancano le brutte sorprese, anzi occorre prestare una maggiore attenzione.
Valgono, pertanto, le generali regole di buon senso che si utilizzerebbero nella vita quotidiana. Evitare, quindi, pagamenti non tracciabili (ad esempio ricariche in contanti presso gli sportelli lottomatica), ed effettuare ordini soltanto tramite siti autorizzati e sicuri. Sul punto occorre distinguere gli acquisti effettuati direttamente presso lo shop-online di un negozio (fisico o solo virtuale), con regolare P.IVA, sede legale ed assistenza post vendita. In questo caso, sicuramente sarà possibile acquistare con un metodo tracciabile, (carta di credito, bonifico e paypal), e si avranno tempi certi sulla spedizione sin dalla compilazione dell’ordine. Pertanto, si potrà acquistare con un buon grado di sicurezza ed in ogni caso, il servizio clienti sarà sempre pronto a risolvere eventuali disguidi, onde evitare un feedback negativo che potrebbe disincentivare nuovi acquirenti. Diversamente, si dovrà prestare massima attenzione alle compravendite tra privati mediante i diffusi siti di annunci online. Invero, in questi casi entrambe le parti dovranno fidarsi l’una dell’altra. Perché da un lato, chi acquista deve essere certo di ricevere il prodotto, dall’altro lato, chi vende deve parimenti tutelarsi al fine di ricevere il pagamento del prezzo pattuito. Anche in questi casi occorrerà scegliere metodi di pagamento sicuri e spedizioni tracciabili, così che in caso di contestazione si potrebbe sempre risalire al soggetto che siede dall’altro lato del monitor.
Non si può non citare, infine, in questa breve elencazione anche il fenomeno del cosiddetto buy and share, ovvero quelle piattaforme online che propongono in vendita beni, (per lo più oggetti elettronici), a prezzi vantaggiosi. In realtà, come chiarito da un servizio realizzato dalle Iene (qui il video), trattasi di un meccanismo piramidale non è finalizzato alla vendita, bensì a raccogliere quanti più ordini possibili. In tal modo, il primo ad effettuare l’ordine gioverà dell’ordine effettuato dal secondo messo in coda, e così via, generando una infinita catena di Sant’Antonio. E’ evidente che in un simile meccanismo non potrà mai soddisfare tutti gli ordini ricevuti, anzi la percentuale di coloro che riusciranno a ricevere il prodotto è veramente ridotta. E’ bene evidenziare che molti di questi siti sono già stati oscurati con provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – AGCM, tuttavia il fenomeno è ancora in forte ascesa e molti, specie tra i giovanissimi. In questo caso, in caso di mancato perfezionamento dell’ordine effettuato, sarà possibile adire le vie legali per richiedere la restituzione di quanto versato, oltre all’eventuale maggiore danno causato dalla scorretta informazione fornita dal sito. Non è da escludere, in conclusione, che la vicenda possa assumere aspetti penalmente rilevanti, ove ricorrano gli estremi della truffa ex art. 640 c.p..
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