Con sentenza n. 96 del 30 marzo – 21 aprile 2017 il Tribunale di Ivrea ha ritenuto sussistente il nesso causa tra una rara patologia all’orecchio e l’uso eccessivo del telefono cellulare per motivi di lavoro, condannando per l’effetto l’INAIL a corrispondere le provvidenze previste per legge, oltre al pagamento delle spese processuali. In particolare, le indagini medico-legali hanno evidenziato come l’utilizzo eccessivo del cellulare per motivi di lavoro sia stato una concausa dell’insorgere della malattia che, pertanto, può essere definita come malattia professionale.
Il Tribunale di Ivrea ha applicato dei principi già consolidati in materia dalla giurisprudenza di legittimità, (si veda ad es. Cass. Civ., sent. n. 17438/2012), come l’elevata probabilità qualificata quale condizione sufficiente per integrare il nesso causale tra il comportamento e l’evento. Invero, secondo questo orientamento giurisprudenziale deve sussistere un grado di certezza, inteso non come mera possibilità, ma la ragionevole probabilità dell’insorgere della malattia a causa della condotta tenuta.
Per un approfondimento sull’argomento contattaci.

Lascia un commento