La truffa dello specchietto rotto, come evitarla.

L’argomento oggi trattato rientra, suo malgrado, tra i “grandi classici” della truffa. La dinamica è da anni, o meglio da decenni, sempre la stessa. Un’auto in sosta lungo una strada trafficata, volutamente parcheggiata in modo da restringere la corsia di marcia ed il malfattore, spesso con un complice nascosto, appoggiato alla vettura in attesa della prossima vittima. Quest’ultima viene scelta con molta attenzione dal malvivente, il quale predilige soggetti che viaggiano da soli, apparentemente distinti e che magari sono distratti alla guida, ad esempio utilizzando il cellulare (abitudine oggi assai diffusa, nonostante sia sanzionata delle norme del Codice della Strada).

Una volta individuato il malcapitato, il truffatore od il suo complice, approfittando della distrazione del conducente, lanciano contro la carrozzeria della vettura in transito un sassolino, in modo da simulare un contatto con l’auto in sosta, dopo di che incomincia una vera e propria messa in scena. L’imbroglione inizia a gesticolare e ad inveire contro l’automobilista, attirando l’attenzione di quest’ultimo e facendolo accostare. Se quest’ultimo non dovesse accorgersene, potrebbe anche scattare un vero e proprio inseguimento nei suoi confronti, costringendolo ad accostarsi per constatare il presunto danno causato. La commedia continua, mostrando al malcapitato automobilista uno specchietto in frantumi, accusandolo di averlo rotto con un impatto accidentale (sottolineando magari che lo stesso è stato visto alla guida con il cellulare in mano) e chiedendo una somma come indennizzo. Nelle truffe meglio organizzate, il furfante inscena anche una fittizia chiamata al proprio carrozziere di fiducia, chiedendogli un preventivo via telefono. La cifra generalmente richiesta al malcapitato automobilista è di € 250,00. A questo punto la vittima, sentendosi responsabile perché distrattosi durante alla guida e comunque spaventato dalle possibili conseguenze di una denuncia alla propria assicurazione con un consequenziale aumento del premio, propone al truffatore di chiudere bonariamente la vicenda, offrendogli una somma al ribasso. Il raggiro ha raggiunto l’obiettivo voluto dall’imbroglione, il quale cercherà di sottrarre quanto più denaro contante possibile all’incauto automobilista.

Come sopra descritta, la dinamica con cui si realizza la truffa dello specchietto è molto semplice ed altrettanto semplice è eludere questo vecchio trucco, seguendo le buone norme di prudenza e di buon senso. Preliminarmente, si devono sempre tenere a mente delle regole di carattere generale, come: evitare di farsi fermare da degli sconosciuti, soprattutto in zone isolate; evitare di lasciare nell’abitacolo incustoditi oggetti di valore come borse, valige e telefoni cellulari; evitare di scendere dall’auto e lasciarla indifesa. Ciò posto, un metodo sicuro per allontanare il malintenzionato è quello di non cedere alle richieste di denaro contanti. Invero, ammesso che l’incidente fosse realmente accaduto, il pagamento in contanti non ci garantirebbe nessun esonero di responsabilità, poiché non costituisce alcuna prova certa in caso di successiva contestazione. Proprio per questo occorre farsi astuti, rendendosi disponibili a riparare il danno a condizione che il lavoro venga eseguito dal proprio carrozziere di fiducia, oppure chiedere lo scambio dei dati per fare poi la denuncia all’assicurazione, oppure ancora chiedere le coordinate bancarie per fare il bonifico in un secondo momento. In questo casi, si capisce subito che il nostro interlocutore ha la coda di paglia, infatti la sua richiesta di denaro scenderà drasticamente, fino al farlo desistere e ritornare nuovamente di vedetta, alla ricerca di qualche altro automobilista più sprovveduto. Si raccomanda, infine, in caso di richieste pressanti e minacciose, di chiamare subito il 112 e richiedere l’intervento di una pattuglia.

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